Il Metodo di Manipolazione fasciale è un ciclo di articoli dedicati all’approfondimento delle disfunzioni che più comunemente abbiamo incontrato nella pratica clinica, di come si presentano e di come possono essere curate con la Manipolazione fasciale. Professionisti del settore ci raccontano alcuni dei loro casi, descrivendo accuratamente la sintomatologia dei pazienti, il piano di lavoro adottato e i risultati raggiunti grazie al trattamento. Per motivi di privacy i nomi dei pazienti sono stati modificati.

L’articolo di oggi è dedicato alla cura di dolori al polso, ce ne parla Marco S., fasciaterapeuta:

«Francesca è un’operatrice socio sanitaria a tempo pieno che si dedica alla Zumba nel tempo libero e si presenta in studio per un dolore al polso sinistro, particolarmente forte in alcuni momenti della giornata o in alcune posizioni. La paziente era stata operata qualche anno fa per asportare una cisti di 1.3cm presente a livello del retinacolo degli estensori (localizzata vicino all’osso semilunare). Prima dell’operazione Francesca lamentava forti dolori, anche a riposo, che la avevano portata quasi ad escludere l’utilizzo della mano nell’esecuzione di diversi compiti (sollevare una borsa della spesa, portare vassoi, e altri tipi di peso).

Il dolore attuale è presente da 7 anni ad oggi, con picchi dolorosi di diversa intensità, che però si è riacutizzato da circa 4 mesi. La signora riferisce che il recente stato doloroso si è presentato nel momento in cui stava trasferendo assieme ad una collega un ospite dal letto alla carrozzina, all’arto che sosteneva i pantaloni del paziente. Lamenta inoltre da circa 2 mesi delle cefalee fronto-temporali, che si alleviano dopo aver assunto dell’ibuprofene o nimesulide.

Con le verifiche motorie sono stati analizzati i seguenti segmenti: Ca, Cu, Cl e Hu. La componente omerale non è risultata deficitaria e nemmeno dolorosa, mentre gli altri segmenti hanno presentato diverse limitazioni, soprattutto sul piano orizzontale. La verifica palpatoria ha invece evidenziato numerosi CC densificati e dolorosi (la paziente presenta una iperalgesia alla pressione), ma praticamente nessuno che scatenasse irradiazione. Dato che i punti maggiormente densificati si trovavano nel piano orizzontale, abbiamo deciso di trattare questo piano in primis, nello specifico la sequenza di intra Ca, Cu, Cl, bilanciandola con extra Ca ed extra Di.

Inizio il trattamento e procedo con immediate verifiche motorie non appena concluso: la paziente riesce ad eseguire i movimenti di flesso-estensione di polso e di supinazione senza dolore, permane però il dolore durante il movimento di deviazione ulnare, che risulta deficitario come prima del trattamento. La paziente riferisce inoltre di sentire il movimento più fluido e “meno impastato”, soprattutto in supinazione. Il collo risulta dolente, ma con un valore VRS modificato da 7 prima del trattamento a 3 dopo il trattamento.

Le do appuntamento per una seconda seduta: Franscesca si ripresenta 9 giorni dopo conservando un buona mobilità in flesso-estensione di polso senza dolore, un ROM accettabile, ma inferiore a quello rilevato nella verifica motoria del trattamento precedente, in supinazione con un dolore VRS di 2. Il collo presenta un ROM in rotazione sinistra pari al movimento controlaterale senza dolore, permane un leggero fastidio (VRS 1) durante il movimento di flessione. La signora ha inoltre comunicato che in questi 9 giorni le cefalee non sono più comparse. Dopo la verifica motoria e palpatoria dei segmenti analizzati precedentemente si è optato a ritrattare i CC sul piano orizzontale, visti i buoni risultati ottenuti con la scorsa seduta.

Dopo 2 settimane la paziente è soddisfatta dei risultati ottenuti, permane una limitazione del ROM, seppur di entità inferiore rispetto al precedente trattamento, nel movimento di deviazione ulnare, che però scatena solamente un fastidio (VRS 2). La paziente riferisce che ora riesce a portare i vassoi senza difficoltà, che riesce a sollevare dei pesi, che però non siano esagerati (max 4-5 kg). Si lamenta però del dolore provato durante lo “scioglimento” dei CC durante i 2 trattamenti.

Il trattamento di Manipolazione Fasciale ha permesso in sole due sedute di curare i forti dolori di Francesca, permettendogli così di riprendere una vita normale con l’uso della mano sinistra».

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