Il Metodo di Manipolazione Fasciale è un ciclo di report dedicati all’approfondimento delle disfunzioni che più comunemente abbiamo incontrato nella pratica clinica, di come si presentano e di come possono essere curate con la Manipolazione fasciale. Professionisti del settore ci raccontano alcuni dei loro casi, descrivendo accuratamente la sintomatologia dei pazienti, il piano di lavoro adottato e i risultati raggiunti grazie al trattamento. Per motivi di privacy i nomi dei pazienti sono stati modificati.

Il Case report di oggi è dedicato alla cura delle vertigini, ce ne parla Giovanni V., fasciaterapeuta:

«Francesca, 20 anni, soffre da qualche mese di vertigini in stazione eretta, riferite in particolar modo durante jogging su tapis roulant. Giunge al mio studio con prescrizione di massaggio decontratturante cervicale. Ha effettuato accertamenti neurologici, RMN encefalo con contrasto, è stata visitata anche dall’otorino, senza giungere a una diagnosi.

Durante la valutazione emerge che non ha avuto episodi importanti di dolore cervicale, ma riferisce dopo mia richiesta specifica trauma con frattura a un dito del piede dx.

Non avendo ulteriori dati, considerando la differente dinamica di corsa tra strada e tapis roulant, ipotizzo ci sia un deficit propriocettivo che comporta senso di instabilità. Ipotizzo anche un coinvolgimento dell’apparato recettoriale.

Vado a valutare il piede a cui la paziente ha riferito trauma passato e trovo positivo re-pe dx e an-pe dx, trovo re-cp1,3 dx. Trattiamo i punti interessati e dopo 8 giorni riferisce miglioramento ma ancora saltuariamente vertigini.

Rivaluto i punti trattati: solo re-pe dx e re-me-pe2 dx risultano ancora attivi quindi procedo con il trattamento per entrambi.

A distanza di 8 giorno sento Francesca al telefono e riferisce di non aver più sofferto di vertigini. A 2 anni dal trattamento non ha più avuto vertigini in nessun contesto.

Il trattamento di Manipolazione Fasciale ha risolto in due sole sedute i problemi di vertigini di Francesca, permettendolo di tornare all’attività sportiva senza problemi».

Share This