Il Metodo di Manipolazione Fasciale è un ciclo di report dedicati all’approfondimento delle disfunzioni che più comunemente abbiamo incontrato nella pratica clinica, di come si presentano e di come possono essere curate con la Manipolazione fasciale. Professionisti del settore ci raccontano alcuni dei loro casi, descrivendo accuratamente la sintomatologia dei pazienti, il piano di lavoro adottato e i risultati raggiunti grazie al trattamento. Per motivi di privacy i nomi dei pazienti sono stati modificati.

Il Case report di oggi è dedicato al trattamento di una cervicobrachialgia acuta, ce ne parla Riccardo Libralesso:

Obiettivo dello studio: Dimostrare l’efficacia del trattamento di Manipolazione Fasciale® nei casi acuti di dolore al collo e braccio, verificando la diminuzione della sintomatologia dolorosa e il recupero della mobilità segmentaria. Introduzione: L.M., impiegato di 38 anni, viene in ambulatorio riferendo un dolore presidente da oltre 3 mesi a livello del collo e braccio destro, maggiore nella parte posteriore della scapola, che si è presentato senza trauma apparente e da allora è aumentato per poi mantenersi stabile nelle ultime settimane.
Esso è presente da oltre 3 mesi, risulta molto intenso (VAS 6) e compromette ogni sua attività quotidiana, in particolare i movimenti di flessione ed estensione, rotazioni del collo, con la stessa intensità, il mantenimento della posizione seduta in ufficio e durante alla guida in macchina.
I dolori concomitanti sono una Dorsalgia cronica e coxalgia sinistra. Il paziente riferisce un intervento di varicocele e idrocele sinistro 10 anni fa.

Metodo: Alle verifiche motorie il piano più compromesso risulta essere quello orizzontale, con un ROM in rotazione cervicale ridotto del 50%, seguito da quello sagittale (flessione ed estensione); anche la verifica palpatoria conferma tale ipotesi; quindi la scelta ricade dapprima su quello orizzontale

PRIMO TRATTAMENTO
Si inizia il trattamento della pelvi sinistra (ir-pv sx) per la coxalgia sinistra, lontano dalla sede dolorosa, quindi più facilmente trattabile dato il forte dolore del paziente che irradia.
Si continua sulla stessa sequenza (er-th dx), per migliorare lo scorrimento della fascia in direzione prossimo distale, passando poi anteriormente (ir-th dx) per bilanciare il suo antagonista. Successivamente si trattano le densificazioni controlaterali (er-th sx, er-th sx, a sn) per riportare equilibrio tra i due emisomi.
Dopo questo primo trattamento si ripetono le verifiche motorie; il ROM in flessione è migliorato del 30% con una riduzione del dolore (VAS 5).

SECONDO TRATTAMENTO
La seconda seduta viene fissata dopo tre giorni e si evidenzia il mantenimento dei risultati ottenuti nel primo trattamento, così si indaga nuovamente il piano orizzontale, che si era trovato alterato. Dopo aver sciolto un solo punto (er-cl dx), le verifiche motorie sui due piani quasi si negativizzano, con minime limitazioni nel ROM ai massimi gradi di movimento e nel dolore (VAS 2)

Risultato: Dopo una settimana dall’ultimo trattamento, L.M. è in grado di riprendere la sua attività lavorativa e sportiva in palestra senza dolore o limitazioni articolari; tali risultati si manterranno anche ad un follow-up ad un mese di distanza.

Conclusioni: La Manipolazione Fasciale® si è dimostrata in grado di poter tranquillamente ed efficacemente approcciare un dolore molto importante in fase acuta, in questo caso a livello cervicale; andando ad agire lontano dalla sede del dolore, attuando una detensione prossimo-distale, bilanciando i due emisomi e muscoli agonisti con antagonisti, si è ripristinato il giusto scorrimento fasciale, con conseguente recupero del range articolare e diminuzione della sintomatologia dolorosa.

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