Caro Luigi, come va?

Ti scrivo da Hong Kong dove abbiamo finito un corso di primo livello, organizzato dalla associazione di Sport Therapist in collaborazione con Carpenter. Il corso è andato molto bene, qui a Hong Kong gli sport therapist si occupano più di terapia manuale che fisioterapisti e molti di loro erano anche molto preparati come anatomia palpatoria e manualità.

Prima di venire qua ho fatto il corso in Giappone e Thailandia. In Giappone come sempre un grandissimo gruppo di alunni, sempre una eccellente organizzazione. In Giappone stanno crescendo sempre di più le cliniche private che si occupano di terapia fasciale dove si fa quasi esclusivamente manipolazione fasciale. Attualmente ci sono quasi 90 cliniche di cui abbiamo informazioni e notizie.

In Thailandia il corso è stato molto interessante. E stato organizzato da un fisioterapista Brasiliano sposato con la figlia del direttore di una delle maggiori scuole di massaggio e medicina tailandese nella città di Chiang Mai. E’ una scuola che riceve tutto l’anno un grande numero di alunni da tutto il mondo che vengono per studiare terapia manuale tailandese. Il corso è andato molto bene, anche se qualche alunno non aveva assistito i video ibridi prima del corso, ma ho aggiunto gratuitamente un altra mezza giornata di corso e siamo riusciti a finire tutto il materiale bene. Abbiamo avuto una dottoressa geriatra che era in Thailandia per studiare massaggio e terapia manuale tailandese che e’ rimasta affascinata dal corso, anche per avere sentito sulla propria pelle i benefici che la manipolazione fasciale può dare. Aveva un dolore cronico e blocco a una caviglia dovuto a   un intervento al ginocchio che secondo i medici era intrattabile. Gli ho fatto due sessioni e ha avuto una remissione totale dei sintomi e limitazione di movimento.

In Thailandia ho avuto modo di conoscere vari medici tradizionali e maestri di terapia manuale.

Molti di questi maestri dicono di trattare la fascia e usano varie tecniche diverse  con molti concetti e punti simili alla manipolazione.
Un maestro in particolare che fa una terapia viscerale molto simile al Chi Nei Tsang mi ha trattato e ci siamo confrontati molto e mi ha invitato per studiare con lui. Questa terapia e’. una tecnica la sua famiglia fa da 3 generazioni. Sono rimasto molto sorpreso perché’ dopo la anamnesi e aver deciso di trattare ADI (secondo la sua valutazione il problema principale in questo momento era dovuto dallo stomaco) mi ha fatto un lavoro nella regione addominale, (LU, TH) e dopo gli arti superiori ( CU, CA) , cintura scapolare (Pivot) e sul collo e testa (control catenaries) e tutto su punti e regioni  Latero laterale (an-lu 1 2, an-la-pv 1, an-lu, an-pv, la-cx ,re-la-cu, la-ca, la-sc, re-la-sc, an-la sc 2, la-cl, re-la-cp3 2).

La prossima settimana andrò a studiare da lui e spero di poterti aggiornare presto.

A Chaing Mai ho avuto anche la possibilità di visitare il dipartimento di anatomia della scuola di Medicina, la cui direttrice è amica della moglie dell’organizzatore del corso. Lei avrebbe interesse di studiare la fascia in relazioni alle linee che sono trattate nella medicina tailandese (Sem Pratan Sib)

Anche in Giappone ho avuto il piacere di conoscere un Famoso maestro di Seitai, che ha avuto la possibilità di studiare con uno dei primi alunni diretti del famoso maestro Noguchi. Gli ho regalato un libro di manipolazione fasciale e abbiamo passato un pomeriggio a parlare di terapia e ci siamo emozionati su come percorsi apparentemente diversi portino a simili comprensioni e trattamenti dei pazienti. Abbiamo deciso che la prossima volta che sarò in Giappone passeremo qualche giorno trattandosi a vicenda e scambiando informazioni. Il Seitai che lui fa fa una lettura molto interessante anche della parte psicosomatica che mi ricorda molto anche il tuo approccio.

Come sempre ti ringrazio per tutto e per avermi insegnato non solo una tecnica, ma un metodo e modo di lettura del paziente che mi permette di trattare pazienti anche quando abbiamo limitazioni di comunicazioni per via delle lingue diverse, e una chiave di lettura del corpo umano e della terapeutica che mi permette di vedere le similitudini anche in sistemi di cura apparentemente diversi.

Un grande abbraccio
Marco Pintucci

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