Il Metodo di Manipolazione Fasciale è un ciclo di report dedicati all’approfondimento delle disfunzioni che più comunemente abbiamo incontrato nella pratica clinica, di come si presentano e di come possono essere curate con la Manipolazione fasciale. Professionisti del settore ci raccontano alcuni dei loro casi, descrivendo accuratamente la sintomatologia dei pazienti, il piano di lavoro adottato e i risultati raggiunti grazie al trattamento. Per motivi di privacy i nomi dei pazienti sono stati modificati.
FISIOTERAPISTA: Fincato Giacomo
Si presenta in ambulatorio un paziente di 46 anni, orafo, praticante abituale di corsa.
Riferisce dolore principale a livello di SC-CL, insorto spontaneamente nel 2023, localizzato in RE-LA e AN-ME, con maggiore intensità a destra. Il dolore si esacerba prevalentemente nelle ore serali, in particolare durante la rotazione verso destra e l’adduzione di HU.
Il paziente riferisce inoltre dolore concomitante in PV e TA, che si manifesta saltuariamente durante l’attività di corsa.
Anamnesi remota
- 1976: trauma al CA sinistro (ferita da taglio profondo al polso);
- 1983: trauma alla spalla sinistra (HU sx);
- 1985: colpo di frusta cervicale;
- 1976: frattura del setto nasale;
- 1990: estrazione dentaria (CP3).
Dal punto di vista internistico, il paziente riferisce una storia di tosse importante, un episodio di polmonite debilitante e presenza di apnee notturne (ARE).
Valutazione fasciale e trattamento
Si decide di affrontare il caso con un approccio di terzo livello.
Alla palpazione vengono esplorate le principali catenarie del tronco (TH–LU–PV) e quelle di controllo (CL–CP2–CP3). Si riscontra una maggiore tensione lungo la linea laterale, in particolare a livello di AN-LA CL bilateralmente e AN-LA TH sinistra.
La palpazione delle cerniere e dei tensori evidenzia un punto in AN-LA HU sinistra con irradiazione fino alla mano e sensazione di pungenza intensa.
Considerato il tempo dedicato alla valutazione, si procede al trattamento dei punti più densificati:
AN-LA CL bilaterale, AN-LA TH sx, AN-LA HU sx, AN-LA CA sx.
Risposta al trattamento (prima seduta): il paziente riferisce un marcato senso di leggerezza e la completa scomparsa del dolore durante la rotazione verso destra.
Permane un dolore residuo alla spalla destra e lombalgia, che si decide di affrontare in una seconda seduta.
Seconda seduta (dopo 2 settimane)
Il paziente riferisce un netto miglioramento della sintomatologia cervicale.
Si procede alla valutazione del tensore posteriore RE-LA. I punti maggiormente densificati risultano: RE-LA HU dx, RE-LA LU bilaterale, RE-LA CL sx, RE-LA SC dx, con punti associati in ER-CA dx e LA-TA bilaterale, che vengono trattati.
Durante la palpazione, il paziente riferisce che il punto ER-CA dx irradia il dolore fino alla spalla; si procede quindi al trattamento di tutti i punti identificati.
Risultato
Al termine della manipolazione, il paziente riferisce una significativa riduzione della sintomatologia:
- l’adduzione della spalla destra risulta completamente ristabilita;
- la sciatalgia risulta risolta;
- permane solo una sensazione di affaticamento correlabile alla dolenzia dei punti trattati.
Si concorda un follow-up telefonico a tre settimane per valutare l’evoluzione clinica ed eventualmente pianificare una nuova seduta.
Follow-up
Al controllo telefonico, il paziente riferisce completa risoluzione delle problematiche precedenti.