sabato 4 settembre 2010   
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L’Associazione Manipolazione Fasciale (AMF) unisce tutti quelli che vogliono aiutare le persone che soffrono di dolori muscoloscheletrici e di disfunzioni interne.  L’AMF fa convivere persone con differenti punti di vista, ma con un sottostante comune imteresse.

L'Associazione Manipolazione Fasciale (AMF) è stata concepita come un punto di riferimento per la ricerca sulla fascia, sul dolore mio-fasciale e sulle disfunzioni interne legate alla fisiologia della fascia.

L'Associazione è stata fondata nel giugno 2008 dai dieci Docenti che hanno insegnato la Metodica negli ultimi dieci anni in Italia e all'estero.

La tua iscrizione contribuirà a sostenere questo impegno. Appena il tesoriere noterà nell'estratto conto il tuo contributo, ti sarà inviata la tessera associativa.

Fino a che rimarrai socio, il tuo recapito sarà visibile su questo sito; questo permetterà ai pazienti, che ricercano un fisioterapista o un medico esperto nel trattamento del dolore mio-fasciale e delle disfunzioni interne,  di contattarti. Inoltre potrai partecipare gratuitamente al Convegno di aggiornamento sulla Manipolazione Fasciale che si terrà ogni anno. Inoltre se lo desideri potrai richiedere gli articoli e le ricerche che sono state fatte sulla fascia.

 

 Per iscriversi all’Associazione Manipolazione Fasciale occorre compilare il seguente modulo e spedirlo tramite posta alla sede dell’Associazione (Via Piacenza, 3, Arzignano, 36071) o tramite e-mail   info@fascialmanipulation.com

 

Cognome
 
Nome
 
Professione
 
Residen via
 
Comune
 
Cod. postale
 
Provincia
 
 Data nasc.
 
Com. nascita
 
IVA o CF
 
Telef. o cell.
 
e-mail
 

 
Allegare la fotocopia del versamento della quota associativa di venti euro (20 €) fatta con bonifico bancario o direttamente durante il convegno Associativo annuale.
Beneficiario: Associazione Manipolazione Fasciale (AMF), Via Piacenza, 3, 36071, Arzignano, VI
Banca: Credito Cooperativo di Sala di Cesenatico, Via Campone, 409, 47042, FC
Coordinate Bancarie  IBAN : IT  24Z08 79224 000000 010112840  
Causale: iscrizione all’Associazione Manipolazione Fasciale.
 
Acquisizione del consenso informato  (art. 23 del D. Lgs. N. 196 del 30 giugno 2003)
Acconsento che i dati personali siano trattati con la normativa vigente sulla privacy
Data:                                            Cognome Nome.

  


 Riportiamo qui di seguito il testo integrale della Costituzione e dello Statuto dell'Associazione

Allegato "A" all'atto rep. n. 474 racc. n. 408

"ASSOCIAZIONE MANIPOLAZIONE FASCIALE"
STATUTO  
COSTITUZIONE
Art. 1
E' costituita un'Associazione di promozione sociale denominata
"ASSOCIAZIONE MANIPOLAZIONE FASCIALE",  in forma abbreviata "AMF".

 SCOPI

Art. 2
L'Associazione non ha fini di lucro ed intende perseguire
esclusivamente finalità di solidarietà sociale e svolgere attività
di utilità sociale. Scopo dell'Associazione è lo svolgimento
di attività nel settore della ricerca scientifica,
della solidarietà, dell'assistenza socio-sanitaria.
L'Associazione si propone la finalità di promuovere e sostenere
la ricerca nel campo del trattamento del dolore in generale
e in particolare nel campo dell'anatomia e fisiopatologia
delle fascie (struttura connettivale di rivestimento dei
muscoli e di connesione tra gli organi) e dei dolori muscolo-
fasciali e collegati alle fasce interne, che colpiscono la
collettività, al fine di fornire una base scientifica a tutte
le metodiche e teorie che riguardano il ruolo delle fasce
nelle disfunzioni muscolo-scheletriche e interne nelle varie
patologie, finora sprovviste di un idoneo substrato scientifico
e di arrecare beneficio alle persone affette da dette
patologie.
Gli scopi dell'Associazione sono:
1. la ricerca scientifica nel campo dell’anatomia e fisiologia
delle fasce umane al fine di comprendere le molteplici
patologie di origine fasciale, correlando le alterazioni delle
fasce con le variazioni posturali e le alterazioni propriocettive
e individuando degli idonei strumenti diagnostici
per analizzare le fasce nel vivente e nuove terapie al fine
di sviluppare e migliorare gli approcci di diagnosi, oltrechè
di cura e di prevenzione;
2. l’insegnamento della metodica "Manipolazione Fasciale"
(anche "Manipolazione della Fascia");
3. la divulgazione delle conoscenze scientifiche e terapeutiche
della metodica favorendo una più ampia conoscenza delle
diverse patologie fasciali;
4. la formazione di nuovi docenti;
5. formulare protocolli valutativi diagnostici e funzionali
per le patologie di origine fasciale;
6. favorire incontri tra Associazioni rappresentative di cate-
gorie affette dai dolori cosiddetti fasciali;
7. organizzare corsi di formazione di ogni livello.
A tal fine l'Associazione si propone di:
- promuovere e sostenere la ricerca scientifica sulle cause,
le cure, la prevenzione nella patogenesi dei dolori fasciali
valutando gli attuali criteri diagnostici internazionali;
- agire come fonte d'informazione e aggiornamento (attraverso
la pubblicazione di articoli e libri, l'organizzazione di
corsi, convegni, la creazione di siti internet, etc.) oltre
che di stimolo alla ricerca nella diagnostica e nella terapia
della metodica "Manipolazione Fasciale";
- creare dei canali di comunicazione, anche a livello interna-
zionale, tra i vari ricercatori al fine di consentire lo
scambio di informazioni e la collaborazione tra gli stessi;
- svolgere azioni di stimolo per l'istituzione di centri di
assistenza sanitaria al fine di divulgare la conoscienza delle
patologie correlate alle fasce e del conseguente approccio
terapeutico. Favorire con ogni mezzo la diffusione
dell'informazione agli operatori professionali. Sostenere
ogni iniziativa atta a favorire il benessere fisico e morale
delle persone affette da dette patologie;
- curare contatti con le Amministrazioni Pubbliche, le Autorità
Sanitarie nazionali e locali, le Università, i Centri
Ospedalieri, gli Enti e le Istituzioni Pubbliche e Private
che perse guono fini di interessi per le attività dell'Associazione.
A tale scopo l'Associazio ne potrà stipulare, con i
soggetti suddetti, appositi accordi o convenzioni, nonché avviare
rapporti di collaborazione;
- curare il collegamento con le Associazioni Straniere ed Interna-
zionali che hanno finalità analoghe;
- raccogliere finanziamenti a sostegno di questi scopi, anche
mediante l'organizzazione di eventi;
- tutelare la metodica "Manipolazione Fasciale" come definita
e sviluppata dal fondatore.
E' fatto divieto all'Associazione di svolgere attività diverse
da quelle sopra elencate. L'Associazione potrà tuttavia
svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali,
ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse.
L'Associazione potrà, pertanto, svolgere qualsiasi altra atti-
vità culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi opera-
zione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per
il migliore raggiungimento dei propri fini, in quanto direttamente
connessa a quella sta tutaria istituzionale e integrativa
della stessa e, comunque, non prevalente rispetto a quest'ultima.
L'Associazione potrà, quindi, esclusivamente per scopo di autofinan-
ziamento e senza fine di lucro, esercitare attività
ausiliarie e accessorie finalizzate al raggiungimento degli
obbiettivi istituzionali.
L'Associazione è aperta a chiunque condivida principi di soli-
darietà e utilità sociale propri della stessa. L'ordinamento
interno dell'Associazione è ispirato a criteri di democraticità
ed uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, le
cariche associative sono elettive e tutti gli associati possono
essere nominati.
DURATA E SEDE
Art. 3
La durata dell'associazione viene stabilita a tempo indeterminato.
L'Associazione ha sede in Arzignano (VI), via Piacenza n. 3.

 ASSOCIATI

Art. 4
Possono essere associati dell'Associazione persone fisiche
che ne condividano gli scopi e che abbiano completato un corso
di formazione di base della metodica "Manipolazione Fasciale".
L'ammissione o la non ammissione di un nuovo associato
viene deliberata dal Consiglio Direttivo. All'atto di
ammissione gli associati verseranno la quota di iscrizione
che verrà annual mente stabilita dal Consiglio Diretti vo.
Gli associati sono, altresì, tenuti alla corresponsione di
una quota associativa annuale nella misura fissata dal Consiglio
Direttivo, e alla partecipazione alla vita associativa.
Il contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei
trasfe rimenti a causa morte e non è rivalutabile.
Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto
as socia tivo e delle modalità associative. E' espressamente
esclu sa la tempo raneità della partecipazione alla vita associativa.
Per iscriversi all'associazione, chiunque ne abbia interesse
ed i re quisiti necessari può fare domanda scritta al Consiglio
Di rettivo re cante la dichiarazione di condividere le finalità
che l’Associazione si propone e l’impegno ad approvarne
ed osser varne lo Statuto e gli eventuali regolamenti. Il
Consiglio Direttivo deciderà sull’accogli mento o il rigetto
della domanda di ammissione dell’aspirante asso ciato entro
sessanta giorni. In caso di accoglimento della domanda, l’iscrizione
avverrà so lo dopo il pagamento della quota di
iscrizione e della quota associativa annuale. Il rigetto della
domanda di ammis sione de ve essere comunicato per iscritto
all’interessato specifican do ne i motivi. In questo caso l’aspirante
associato, entro trenta giorni, ha la facoltà di
presentare ricorso all’Assemblea, che pren derà in esame la
richiesta nel corso della sua prima riu nione.
All’atto dell’ammissione l’associato si impegna al rispetto
del pre sente Statuto.
Gli associati si distinguono in:
- Ordinari: : coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica
di as sociato dal Consiglio Direttivo avendone i requisiti;
- Onorari: le persone fisiche la cui nomina è proposta dal
Pre sidente ed approvata dall’Assemblea; gli associati onorari
non sono soggetti al pagamento delle quote di iscrizione e
associa tiva;
- Sostenitori: coloro tra gli associati ordinari che, oltre
la quota associativa ordinaria, erogano contribuzioni volontarie
straordina rie;
- Docenti: coloro tra gli associati ordinari che abbiano completato
il percorso formativo definito dal Collegio dei Docen
ti. La ratifica della nomina a docente di ogni aspirante
docen te che abbia completato con successo l’iter formativo
previsto è di competenza del Consiglio Direttivo. Hanno gli
stessi di ritti e doveri degli associati effetti vi e inoltre
compongono il Collegio dei Docenti.
Gli associati non assumono alcuna responsabilità oltre l'importo
del la quota associativa. E' escluso qualsiasi rimborso
agli associati in caso di recesso.
Il Consiglio Direttivo ha facoltà di attribuire la qualifica
di sim patizzante alle persone che non vogliono essere iscritte
co me asso ciati ma versino un contributo in denaro volontario
e soprattutto in tendano partecipare al raggiungimento degli
scopi dell'associazione. I simpatizzanti non hanno diritto
al voto.
La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni o
esclusio ne.
L'esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo per la mora
supe riore a sei mesi nel pagamento delle quote associative o
per lo svol gimento, da parte dell'associato, di attività in
contrasto o concor renza con quelle dell'Associazione, ovvero
qualora l'associato non ottemperi alle disposizioni statutarie
o dei regolamenti o alle deli bere assembleari o del Consiglio
Direttivo.
L’esclusione deve essere comunicata a mezzo raccomandata a/r
in cui siano indicate le motivazioni che hanno dato luogo al
prov vedimento. L’esclusione viene ratificata dall’Assemblea
degli associati nella prima riunione utile, ma è efficace
dalla comu nicazione del Consiglio Direttivo.
Ogni associato può recedere dall’associazione mediante comuni
cazione scritta da inviare al Consiglio Direttivo almeno 3
mesi prima della data di chiusura dell’esercizio annuale. Il
reces so, ove esercitato nel rispetto dei predetti termini di
preav viso, ha effetto dalla data di chiusura dell’esercizio
nel qua le è stato esercitato.
Gli associati receduti e/o esclusi, che abbiano cessato di
ap parte nere all’Associazione, non possono richiedere la restitu
zione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno
sul pa trimonio dell’Asso ciazione.
Tutti gli associati hanno diritto di essere informati sulle
le atti vità e sulle iniziative dell’Associazione, di partecipare
con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle
cari che sociali, di ac cedere ai servizi offerti dall’Associazione,
di proporre progetti e iniziative al Consiglio Direttivo.
La suddivisione in diverse catego rie di associati
non implica nes suna differenza di trattamento in me rito ai
loro diritti nei confronti dell’Associazione. L’elezione degli
organi dell’Asso ciazione non può in alcun modo essere
vincolata o limitata, ed è informata a criteri di massima libertà
e partecipazio ne all’elettorato attivo e passivo.
Gli associati hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente
Statuto e degli eventuali regolamenti, le delibere
adot tate dagli or gani dell’Associazione, nonchè di prestare
il pro prio sostegno allo svolgimento delle attività dell'Associazione
offrendo prevalentemente il proprio impegno personale
e sponta neo. Le prestazioni fornite da gli aderenti sono
a titolo gra tuito salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente
so stenute e autorizzate.
PATRIMONIO
Art. 5
Il patrimonio è formato:
- dalle quote di iscrizione e dalle quote associative annuali,
da eventuali contributi volontari degli associati, da
contribu ti straor dinari non obbligatori che potranno essere
richiesti agli associati in relazione alle necessità ed al
funzionamento dell'associazione;
- dai contributi (rette, borse di studio, rimborsi e concorsi,
spese, assegni, premi, sussidi, contributi statali, regionali,
provinciali, comunali) di enti pubblici, di persone
fisiche e giuridiche sia ita liane che straniere, ovvero
dell'unione euro pea e di altri organismi internazionali;
- da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;
- da ulteriori entrate derivanti da sottoscrizioni, manifesta
zioni ed altre iniziative ed attività patrocinate, promosse
e curate dall'As sociazione, dai singoli associati o da
terzi;
- da ogni altra entrata compatibile destinata all'Associazione.
Il patrimonio, indivisibile, è costituito da:
- beni mobili ed immobili:
- donazioni, lasciti o successioni.
Anche nel corso della vita dell'Associazione i singoli associati
non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.
I proventi delle attività, gli utili e avanzi di gestione,
non ché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti,
neanche in modo indiretto, durante la vita dell'organizzazione
salvo che la destina zione o la distribuzione non siano imposti
per legge, e pertanto sa ranno portati a nuovo, capitalizzati
e uti lizzati per lo svolgimento delle attività istituzionali,
di quelle direttamente connesse e per il raggiungimento
dei fini perseguiti dalla Associazione.
ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
Art. 6
Sono Organi dell'Associazione:
- l'Assemblea dei Soci;
- il Presidente;
- il Consiglio Direttivo;
- il Segretario;
- il Tesoriere;
- il Revisore dei Conti;
- il Collegio dei Docenti.
Tutte le cariche dell'associazione sono a titolo gratuito.
ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI
Art. 7
L’Assemblea è formata dagli associati docenti, dagli associati
ordi nari, dagli associati onorari e dagli associati sostenito
ri. All'as semblea, sia essa ordinaria o straordinaria,
hanno diritto di inter vento e di voto tutti gli associati,
quale che sia la categoria a cui appartengono, in regola con
il pagamento della quota associativa an nuale.
Ogni associato ha diritto ad un solo voto e potrà al massimo
rappre sentare, tramite delega scritta, altri due associati.
L'Assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta
all'an no e, inoltre, tutte le volte che il Consiglio Direttivo
lo ri tenga neces sario oppure quando ne faccia richiesta
almeno un decimo degli asso ciati. L’avviso di convocazione
deve essere spedito almeno 30 (tren ta) giorni prima della data
della riu nione e deve contenere l’ordine del giorno, la
data, l’ora ed il luogo della riunione. Deve essere inviato a
mezzo e-mail con conferma di lettura o, per gli associati che
espressamente ab biano richiesto l’impiego di questo mezzo di
co municazione, a mezzo raccomandata a/r. L’avviso può contenere
una da ta di se conda convocazione in un giorno diverso da
quello stabilito per la prima.
L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. È straordinaria
l’Assemblea convocata per la modifica dello Statuto o
lo scioglimento dell’Associazione. È ordinaria in tutti gli
altri casi.
In prima convocazione l'Assemblea ordinaria è validamente costituita
con la presenza della metà più uno degli associati;
in seconda convo cazione è validamente costituita con qualsiasi
nu mero di associati presenti. L'Assemblea delibera con la
maggio ranza più uno degli asso ciati presenti sia in prima che
in se conda convocazione.
Per la modifica dello statuto l'Assemblea straordinaria, sia
in prima che in seconda convocazione, delibera con la presenza
della maggio ranza degli associati ed il voto favorevole di
al meno due terzi dei presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione
del patrimonio conformemente alle disposizioni di legge,
occorre, sia in prima che in seconda convocazione, il voto
fa vorevole di almeno tre quarti degli associati.
Ogni associato ha diritto di consultare i verbali della seduta
e chiederne, a proprie spese, una copia.
L'Assemblea ordinaria:
- approva il Bilancio consuntivo annuale, presentato dal Consiglio
Direttivo e corredato dalla relazione del Revisore dei
Conti;
- nomina il Consiglio Direttivo e il Presidente;
- propone iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi;
- ratifica l’esclusione degli associati deliberate dal Consiglio
Di rettivo;
- delibera su ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo
intenda sottoporre alla sua valutazione.
Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono presiedute
dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza o
im pedimento, dal Vice Presidente, ovvero, in assenza o impedi
mento anche di que sti, dal membro presente più anziano del
Con siglio Direttivo. L'As semblea nomina un segretario che redige
il verbale della seduta sot toscritto dal Presidente e
dal se gretario stesso. Il verbale di As semblea viene inserito
nell'apposito registro riunioni tenuta a cura del Segretario
dell'Associazione.
CONSIGLIO DIRETTIVO
Art. 8
Il Consiglio Direttivo si compone di cinque membri (Presidente,
Vice presidente, Segretario, Tesoriere, Rappresentante del
Col legio dei Docenti) di cui quattro eletti dall'Assemblea
tra gli Associati, su indicazione del Presidente, ed uno dal
Collegio dei Docenti tra i propri membri. Il Consiglio Direttivo
dura in carica tre anni ed i suoi membri possono essere
rieletti.
Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri per la gestione
ordi naria e straordinaria dell'Associazione, salvo quanto
è ri servato al la competenza dell'Assemblea dalla legge e dal
pre sente Statuto, e salvo quanto rimesso alla competenza del
Col legio dei Docenti.
Il Consiglio Direttivo provvede alla stesura del bilancio
con suntivo annuale e lo sottopone all'approvazione dell'assemblea.
Delibera l'ammissione o la non ammissione di nuovi
associati; può nominare gli associati benemeriti ed attribuisce
la quali fica di simpatizzante dell'associazione; determina
le quote di iscrizione e le quote asso ciative annuali;
stabilisce le moda lità per il reperimento dei fondi necessari
per le spese ordi narie e straordinarie di gestione.
Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente
e quando ne facciano richiesta almeno due componenti.
In tale ipotesi la convocazione deve avvenire entro venti
giorni dalla richiesta. L’avviso di convocazione deve essere
spedito almeno 7 (sette) giorni prima della data della riunione
e deve contenere l’ordine del giorno, la data, l’ora ed
il luogo della riunione. Deve essere inviato a mez zo e-mail
con conferma di lettura o, per i Consiglieri che espressa mente
abbiano richie sto l’impiego di questo mezzo di comunicazione,
a mezzo racco mandata a/r.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono
presenti più della metà dei componenti e delibera con il voto
favorevole della maggioranza dei componenti. Di ogni riunione
deve essere redatto ver bale nel registro delle riunioni del
Consiglio Direttivo tenuto dal Segretario dell'Associazione.
Il Consiglio Direttivo può, in qualunque momento, distribuire
tra i propri componenti altre funzioni attinenti a specifiche
esigenze le gate all’attività dell’Associazione.
In caso di cessazione dalla carica, per qualsiasi motivo,
della mag gioranza dei componenti il Consiglio Direttivo, si
intenderà decaduto l’intero Consiglio, con effetto dalla accettazione
dei nuovi Consi glieri nominati dall’Assemblea. Nel
frattempo il Consiglio potrà com piere i soli atti di ordinaria
amministra zione. Finché permanga in carica la maggioranza
di Consiglieri di nomina assembleare, in caso di cessazione
dalla carica di uno o più Consiglieri prima della sca denza
del mandato, il Con siglio provvederà alla loro sostituzione
me diante cooptazione. I Consiglieri cooptati resteranno in
carica fino alla scadenza del mandato dei consiglieri di nomina
assembleare.
PRESIDENTE
Art. 9
Al Presidente, eletto dall’assemblea degli associati, spetta
la rap presentanza legale dell’associazione di fronte ai terzi
e in giudizio e, salvo quanto previsto al successivo art. 12,
la presidenza del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.
Convoca l’assemblea degli associati, il Consiglio Direttivo
ed il Collegio dei Docenti sia in caso di convocazioni ordinarie
che straordinarie. Vigila sul buon andamento delle attività
dell’Associa zione e sul funzionamento delle strutture
e dei servizi dell’Associa zione.
In caso di assenza o impedimento, viene sostituito dal Vice-
Presi dente, eletto all’interno del Consiglio Direttivo.
In tal caso il Vicepresidente assumerà la legale rappresentanza
dell'ente di fronte ai terzi e in giudizio e provvederà
alla esecu zione alle delibere del Consiglio Direttivo. Al
Presidente vengono conferiti i poteri di aprire i conti correnti
bancari e chiedere af fidamenti bancari.
SEGRETARIO E TESORIERE
Art. 10
Il Segretario è scelto tra i componenti del Consiglio Diretti
vo. È responsabile della redazione dei verbali delle sedute
del Consiglio e dell’Assemblea, che trascrive sugli appositi
libri affidati alla Sua custodia unitamente al libro degli
associati.
Il Tesoriere è responsabile della gestione amministrativa e
fi nan ziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario
e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione del
rendiconto economico e fi nanziario sulla base delle determinazioni
assunte e delle indicazioni emanate dal Consiglio Direttivo.
Stante i compiti affidati, al Teso riere è conferito
il potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa
la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firma re
assegni di traenza, effet tuare prelievi, girare assegni per
l’in casso e comunque esegui re ogni e qualsiasi operazione
inerente le mansioni affidategli dagli organi statutari. Per
il compendio degli atti connessi all’espletamento delle sue
funzioni, il Tesoriere ha il potere di firma per importi il
cui limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo.
COLLEGIO DOCENTI
Art. 11
Il Collegio dei Docenti è composto dagli associati docenti.
Sono di competenza del Collegio dei Docenti: la determinazione
del programma dei corsi di formazione; l’attribuzione di
rim borsi spese per prestazioni di docenza; la determinazione
del percorso formativo degli aspiranti docenti; la revoca
della li cenza di docente della me todica in caso di esclusione
dall’as sociazione; l’elezione di un rap presentante in seno al
Consi glio Direttivo.
Ogni membro del Collegio dei docenti ha il potere di rappresentare
l’Associazione per la stipula di contratti aventi ad
oggetto corsi di formazione relativi all’insegnamento della
me todica "Manipolazione fasciale".
Il Collegio dei Docenti viene convocato dal Presidente ogni
qualvolta sia ritenuto opportuno dal Consiglio Direttivo ovvero
ne sia fatta richiesta da almeno due associati docenti.
Il Col legio dei Docenti si riunisce almeno una volta l’anno.
Le modalità di convocazione e di riunione sono le stesse previste
per l’assemblea ordinaria ma i termini tra la data di
spedizione dell’av viso e quella della riunione sono ridotti a
7 giorni. Delle proprie riunioni il Collegio dei Docenti redige
verbale da trascrivere in ap posito libro.
REVISORE DEI CONTI
Art. 12
La funzione di Revisore contabile è attribuita ad un soggetto
nomina to dall’Assemblea degli associati tra le persone di
com provata compe tenza e professionalità, non necessariamente
ade renti all’Associazio ne.
Il Revisore dei conti dura in carica tre anni ed è rieleggibi
le. La carica di Revisore è incompatibile con quella di
membro del Consiglio Direttivo e di Tesoriere. Il compenso al
Reviso re, se esterno all’as sociazione, è determinato dal Consiglio
Direttivo nel rispetto della legislazione vigente.
Il Revisore dei conti verifica la regolare tenuta delle
scrit ture contabili e lo stato di cassa dell’Associazione.
Verifica il rendi conto economico e finanziario consuntivo e
il bilancio preventivo e presenta all’Assemblea dei soci una
relazione scritta relativamente ad essi da depositare presso
la sede dell’Associazione a cura del Consiglio Direttivo. Assiste
alle riunioni del Consiglio Direttivo e del Collegio
dei Docenti e vigila sull'amministrazione dell'associa zione e
sull'osservanza del presente Statuto.
CARICHE
Art. 13
L'attività degli associati è svolta prevalentemente a titolo
gratui to. E' ammesso il rimborso delle spese effettivamente
so stenute e do cumentate per lo svolgimento delle attività nei
li miti fissati dall'Assemblea degli associati. L'Associazione,
in casi di particola re necessità, potrà assumere lavoratori
dipen denti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo.
BILANCIO
Art. 14
L’anno sociale e l’anno finanziario decorrono dal primo gennaio
al 31 dicembre.
Il Consiglio Direttivo predispone la bozza del bilancio da
sot toporre all'Assemblea per la relativa approvazione.
Il bilancio dell'Associazione si compone di un rendiconto
eco nomi co-finanziario, relativo al singolo anno sociale. Almeno
20 giorni prima della riunione dell’Assemblea convocata
per l’ap provazione il Consiglio Direttivo, unitamente alla
relazione del Revisore dei con ti, deposita presso la sede
dell’Associa zione il bilancio consuntivo nonché il bilancio
preventivo per l’anno in corso che possono essere consultati
da qualunque as sociato.
Il bilancio deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno
suc cessivo alla chiusura dell’esercizio sociale.
SCIOGLIMENTO
Art. 15
Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea
straor dinaria con le maggioranze previste all’art. 7.
In caso di scioglimento il patrimonio dell'Associazione non
po trà es sere diviso tra gli associati ma, su proposta del
Consi glio Direttivo approvata dall'Assemblea, sarà interamente
devo luto ad altre associa zioni operanti in identico o analogo
set tore, o a fini di utilità so ciale.
COMUNICAZIONI
Art. 16
Tutte le comunicazioni previste dal presente statuto sono effettuate
ai recapiti comunicati dagli associati all’Associazione.
È onere degli associati comunicare ogni variazione dei predetti
reca piti.
COMPETENZA GIURISDIZIONALE
Art. 17
Per ogni controversia tra due o più associati e/o tra l’Associazione
e uno o più associati è competente il Foro di Vicenza.
NORME FINALI
Art. 18
Per quanto non contenuto nel presente Statuto, valgono le
norme ed i principi del codice civile e delle vigenti leggi in materia.

 

Firmato: Stecco Luigi

Luca Ramilli
Lorenzo Copetti
Julie Ann Day
Ercole Borgini
Stecco Carla
Stecco Antonio
Andrea Turrina
Mirco Branchini
Giorgio Rucli
Claudia Crocenzi Notaio
     
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