CORSO DI MANIPOLAZIONE FASCIALE
TERZO LIVELLO PARTE INTERNISTICA
Il corso si svolge:
il 24-25 aprile 2010 (dalle 8,45 del sabato alle 18,30 della domenica),
il 4-5 settembre (dalle 8,45 del sabato alle 18,30 della domenica),
il 9-10 ottobre 2010 (dalle 8,45 del sabato alle 18,30 della domenica)
I docenti sono:
Stecco Luigi, fisioterapista libero professionista
Stecco Carla, medico specializzato in ortopedia e docente di anatomia presso l’università di Padova
Stecco Antonio, medico specializzando in fisiatria presso l’università di Padova.
La sede del corso:
Centro medico Stecco CMS
Incrocio Via Caldierino, Via Livenza; Centrale di Zuliano, Thiene, Vicenza
Destinatari del corso:
Il corso è aperto a Medici e a Fisioterapisti che abbiano già frequentato il primo e secondo livello della Manipolazione Fasciale.
Sono stati richiesti gli accreditamenti ECM per la prima, seconda e terza sessione
Presentazione del corso di Internistica
La Manipolazione Fasciale per le Disfunzioni Interne (MFDI) ha l’obiettivo di completare la conoscenza delle strutture fasciali e delle patologie ad esse correlate analizzando le fasce interne e la fascia superficiale. Con il primo e secondo livello il fasciaterapeuta ha acquisito gli strumenti per valutare e trattare le patologie dell’apparato muscolo scheletrico correlate ad una disfunzione della fascia profonda, ma questa impostazione escludeva dalle possibilità di trattamento le disfunzioni interne, quali il reflusso gastro-esofageo, il colon-irritabile, la stasi venosa, etc. La nostra esperienza e quella di numerosi allievi che, quasi per caso, si accorgevano di poter risolvere queste patologie grazie alla Manipolazione Fasciale, ci ha indotto a studiare meglio le fasce che potevano essere coinvolte e teorizzare un approccio più sistematico alle patologie interne. Questo corso, in maniera analoga al primo e secondo livello, cerca di fornire prima una descrizione anatomica e fisiologica delle fasce interne e della fascia superficiale per poi poter capire i meccanismi eziopatogenetici delle differenti disfunzioni.
Modulo da compilare per l'iscrizione
Per iscriversi al corso è necessario compilare la scheda sottoriportata e spedirla all’e-mail seguente:
Scheda d’iscrizione
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Cognome
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Nome
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Professione
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Resid, via
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Comune
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Cod. postale
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Provincia
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Data nascita
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Com. nascita
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IVA o CF
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Telef. o cell.
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e-mail
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Indicazioni per il versamento della quota
Costo dell’intero corso di tre fine settimana:
500 € + 100 € di IVA totale seicento euro.
Prima di fare il versamento si prega di telefonare al 0444 675306 per avere conferma sulla disponibilità dei posti (massimo trenta iscritti).
Beneficiario: Stecco Luigi, Via Piacenza, 3 36071 Arzignano, VI
Bonifico bancario: Unicredit Banca S.p.a. via Kennedy Arzignano Vicenza
COORDINATE BANCARIE IBAN : IT 98 E 02008 60122 0000 40459168
Causale: Iscrizione Corso Manipolazione Fasciale III Livello
Quando sarà rilevato il versamento dall’estratto conto, allora si considera valida l’iscrizione.
Informiamo che, qualora il Corso non raggiungesse il numero necessario di iscritti, sarà nostra cura darne comunicazione agli interessati, informandoli entro 15 giorni dall’inizio del Corso, rimborsando per intero la quota versata.
Nel caso di impossibilità a frequentare il corso Vi preghiamo di inviare disdetta scritta; conseguentemente provvederemo a:
- rimborsare per intero la quota versata se la disdetta (fa fede il timbro postale) viene spedita 30 giorni prima della data di inizio corso;
- non rimborsare la quota versata se la disdetta viene spedita dal 30° giorno precedente l’inizio del corso.
Consigli per l'alloggio e piantina della sede
Segnaliamo i seguenti Hotel:
Zanè, Hotel Kristal **** 0445 314685
Carrè, Hotel La Rua *** 0445 891077
Particolari agevolazioni sono riservate ai partecipanti al corso presso:
Albergo Belvedere *** 0445 361605, Thiene, via v. Posina, 71,
Villa Rospigliosi, C. Divin Maestro. 0445 362256, Centrale di Zugliano,
Per raggiungere la sede del corso si consiglia di uscire dal casello autostradale di Thiene-Schio della Valdastico (A31) e proseguire a destra per via Cappuccini in direzione del centro di Thiene. Arrivati allo stadio girare a sinistra in via Lavarone e subito dopo a destra in via Po. Proseguire per 1 km fino alla pizzeria Aurora dove trovate la via Caldierino.
Nella prima sessione si considerano le disfunzioni dei singoli organi compresi nei quattro segmenti del tronco: collo, torace, lombi e pelvi. Ogni organo ha una propria motilità garantita dall’innervazione mienterica. I gangli mienterici sono attivati dallo stiramento delle fasce interne che li contengono. Queste fasce hanno una tensione basale simile a quella delle fasce muscolari. Se le pareti del tronco sono troppo tese o troppo lasse, allora si altera anche la peristalsi interna.
In presenza di queste disfunzioni occorre ispezionare le pareti del tronco alla ricerca dei punti densificati. Questi punti vanno ricercati in base ai principi della tensostruttura: scompensi antero-posteriori, latero-laterali e trasversi.
Orario della prima sessione
Sabato
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I° - Principi base della Manipolazione F D I
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8,45-9,45
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Luigi
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Principi base
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Contenitore contenuto
Le unità organo-fasciali
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9,45-10,30
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Carla
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Anatomia e istologia delle fasce interne
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Differenza istologica fra il peritoneo parietale e quello viscerale
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II° - L’unità organo-fasciale
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11-11,45
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Antonio
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Fisiologia dell’unità of
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La motilità e mobilità dell’organo
La tensostruttura
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11,45-12,30
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Luigi
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La cartella per le
disfunzioni segmentarie
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La cartella per l’internistica
Le griglie palpatorie
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Pausa pranzo
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III° - Tensostrutture del collo
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14-14,45
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Antonio
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Unità of del collo
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Organi interni del collo. Fisiologia e disfunz.
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14,45-15-15
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Luigi
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Tensostrutture del collo
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Punti diagnostici anteriori e posteriori
Dimostrare come si palpano
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15,15-15,30
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Tutti
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Esercitazione pratica
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Reperimento dei punti diagnostici del collo
In base alla griglia, quale tensostruttura è dis?
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IV° - Tensostrutture del torace
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16-16,45
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Carla
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Unità of del torace
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Organi interni del torace. Fisiologia e disfunz.
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16,45-17,30
|
Luigi
|
Tensostrutture del torace
|
Punti diagnostici anteriori e posteriori
Dimostrare come si palpano
|
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17,30-18,30
|
Tutti
|
Esercitazione pratica
|
Reperimento dei punti diagnostici del torace
In base alla griglia, quale tensostruttura è dis?
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Domenica
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I° -
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8,45-9,30
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Carla
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Il dolore riflesso
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Dolori riflessi nella parete del tronco
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9,30-10,30
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Luigi
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Il sistema nv enterico
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Il sistema metasimpatico
Evoluzione delle unità of
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II° - Tensostrutture dei lombi
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11-11,30
|
Antonio
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Unità of dei lombi
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Organi interni dei lombi. Fisiologia e disfunz.
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11,30-12
|
Luigi
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Tensostrutture dei lombi
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Punti diagnostici anteriori e posteriori
Dimostrare come si palpano
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12-12,30
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Tutti
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Esercitazione pratica
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Reperimento dei punti diagnostici dei lombi
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Pausa pranzo
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III° - Tensostrutture della pelvi
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14-14,45
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Carla
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Unità of della pelvi
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Organi interni della pelvi. Fisiologia e disfunz.
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14,45-15,15
|
Luigi
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Tensostrutture della pelvi
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Punti diagnostici anteriori e posteriori
Dimostrare come si palpano
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15,15- 16
|
Tutti
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Esercitazione pratica
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Reperimento dei punti diagnostici del pelvi
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IV° - Esercitazioni pratiche
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16,30-17,30
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Luigi
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Dimostazione di un caso
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Compilazione cartella e trattamento
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17,30-18,30
|
Tutti
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Indicazioni pratiche
Esercitazione fra allievi
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Trattamento fra gli allievi: scelto un caso si compila la cartella e si attua il trattamento
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Nella seconda sessione si studiano gli apparati e le sequenze fasciali che li accompagnano. All’interno del corpo ci sono tre sequenze fasciali:
- la sequenza viscerale, formata dalla pleura e peritoneo, che si collega all’apparato respiratorio e digerente, entrambi derivati dall’endoderma;
- la sequenza vascolare, formata dalle fasce prevertebrali e retroperitoneali, che si collega all’apparato cardiocircolatorio e urogenitale, entrambi derivati dal mesoderma;
- la sequenza ghiandolare, formata dalle fasce e capsule derivate dal setto trasverso, che si collega all’apparato endocrino ed emopoietico, in parte derivati dall’ectoderma.
La manipolazione agisce sulle disfunzioni degli apparati manipolando i punti delle tensostrutture del tronco e i punti tensori delle estremità.
Orario seconda sessione
Sabato
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8,45 - 9,45
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Luigi
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Principi base
Le sequenze interne
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Le sequenze fasciali interne e gli apparati
Struttura delle sequenze apparato-fasciali
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9,45-10,30
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Carla
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Il dolore riflesso distale
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Il dolore lungo gli arti
Azione della reflessoterapia
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Coffee Break
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11- 12,30
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Luigi
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Bioingegneria
Cartella clinica
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Come si procede nel trattamento delle disfunzioni degli apparati
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Pausa pranzo
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14-14,45
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Antonio
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Sequenza vascolare
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Apparato cardiocircolatorio
Apparato urogenitale
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14,45-15,30
|
Luigi
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Tensostrutture e tensori antero-posteriori
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Punti locali e tensori delle estremità (teoria)
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15,30-16
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Tutti
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Pratica
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In ogni gruppo si compila la griglia per definire l’eventuale alterazione dei tensori AP
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Coffee Break
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|
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16,30-17,15
|
Carla
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Sequenza ghiandolare
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Apparato endocrino
Apparato emopoietico
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17,15-18
|
Luigi
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Tensostrutture e tensori obliqui
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Punti locali e tensori delle estremità (teoria)
Dimostrare su un allievo il trattamento
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18-18,30
|
Tutti
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Pratica
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In ogni gruppo si compila la griglia per definire l’eventuale alterazione dei tensori OB
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Domenica
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8,30-9,15
|
Antonio
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Sequenza Viscerale
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Apparato respiratorio
Apparato digerente
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9,15-10
|
Luigi
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Tensostrutture e tensori latero-laterali
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Punti locali e tensori delle estremità (teoria)
Dimostrare su un allievo il trattamento
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10-10,30
|
Tutti
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Pratica
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In ogni gruppo si compila la griglia per definire l’eventuale alterazione dei tensori LL
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Coffee Break
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|
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11-12,30
|
Luigi
|
Le sequenze e i sisteni neuro-vegetativi
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Evoluzione delle sequenze interne e dei tre sistemi neurovegetativi
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Pausa pranzo
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14-15
|
Luigi
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Dimostrazione pratica su un caso clinico
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Il docente mostra come procedere per il trattamento di una disfunzione globale
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15-16
|
Tutti
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Esercitazione pratica
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In ogni gruppo si sceglie un caso clinico, si compila la cartella, e si esegue il trattamento
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Coffee Break
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16,30-17,30
|
Tutti
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Tavola rotonda
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Il docente esamina alcune cartelle e verifica se il procedimento è stato corretto. Domande
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17,30-18
|
Antonio
Carla
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Ricerche sulla Manipolazione fasciale per le disfunzioni interne
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Ricerche fatte sul reflusso gastro-esofageo e sul rapporto fra lombalgia e stipsi
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Nella terza sessione si analizzano i sistemi: sistema cutaneo, termoregolatore, neurovegetativo, sensoriale e immunitario. Questi sistemi provvedono a salvaguardare l’integrità e l’individualità di ogni corpo rispetto all’ambiente esterno. Essi hanno nella fascia superficiale il loro punto di riferimento che li sincronizza. La metodica ora non utilizza più una pressione profonda per manipolare le fasce muscolari, ma mobilizza l’ipoderma con l’intento di migliorare lo scorrimento fra le lamine che compongono la fascia superficiale. In questa fascia troviamo i vasi superficiali, i linfonodi superficiali, alcuni recettori cutanei, gli adipociti necessari alla termoregolazione.
Le disfunzioni sistemiche in genere sono multifattoriali, cioè coinvolgono più sistemi; ad esempio una dermatite si manifesta nella cute, ma nella sua eziopatogenesi possiamo trovare anche la microcircolazione superficiale, il sistema vegetativo, il sistema linfatico ed immunitario.
Anche in queste disfunzioni sistemiche il fasciaterapeuta difficilmente riesce a risalire al sistema che è maggiormente coinvolto; ma lui con le sue mani palpa la fascia superficiale nei quadranti alla ricerca delle zone meno scorrevoli che spesso sono quelle responsabili della disfunzione di uno o più sistemi.
Orario terza sessione
Sabato
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8,45 - 9,45
|
Luigi
|
Principi base
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I sistemi e la fascia superficiale
|
|
9,45-10,30
|
Carla
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Anatomia della fascia superficiale
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Istologia della fascia superficiale
Anatomia della fascia superficiale
|
|
Coffee Break
|
|
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11- 12,30
|
Luigi
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Cartella per il trattamento dei sistemi
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Come si procede nel trattamento delle disfunzioni dei sistemi
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Pausa pranzo
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14-14,45
|
Antonio
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Sistema linfatico-immunitario SLI
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Linfonodi e vasi linfatici
Disfunzioni SLI
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14,45-15,30
|
Luigi
|
Linee guida per il trattamento
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Trattamento dei quadranti prossimali e di quelli distali
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15,30-16
|
Tutti
|
Trattamento
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Manipolazione dei quadranti prossimali e mobilizzazione di quelli distali
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Coffee Break
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|
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16,30-17,15
|
Carla
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Sistema cutaneo –termoregolatore SCT
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Componenti del sistema cutaneo e del sistema termoregolatore e loro disfunzioni
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17,15-18
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Luigi
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Pelle zona di confine fra l’interno e l’esterno
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Come riportare armonia fra i cambiamenti esterni e le funzioni interne
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18-18,30
|
Tutti
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Trattamento
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Manipolazione della tensostruttura del tronco e dei quadranti distali
|
Domenica
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8,30-9,15
|
Antonio
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Sistema adiposo metabolico SAM
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Organi preposti al metabolismo; l’adipe come riserva energetica.
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9,15-10
|
Luigi
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Trattamento degli eccessi e dei difetti
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Ricreare l’omeostasi fra l’anabolismo e il catabolismo (ipercolesterolemia, aciduria, ….)
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10-10,30
|
Tutti
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Pratica su una disfunzione
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In ogni gruppo si compila la griglia per definire l’eventuale alterazione del SAM
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Coffee Break
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11-12,30
|
Luigi
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I sistemi e il sistena neuro-vegetativo
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Evoluzione del sistema vegetativo con lo sviluppo della termoregolazione
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Pausa pranzo
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14-14,45
|
Carla
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Il sistema nervoso centrale SNC
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Organi di senso del capo e SMAS
Disfunzioni degli organi di senso
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14,45-15,30
|
Luigi
|
Linee guida per il trattamento
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Trattamento dei quadranti locali e dei tensori distali
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15,30-16
|
Tutti
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Trattamento
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Manipolazione dei quadranti prossimali e dei tensori distali
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Coffee Break
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16,30-17
|
Luigi
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Questionario per crediti ECM
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Questionari e indice di gradimento dell’evento formativo
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17-18
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Tutti
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Discussione
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Risposte ai questionari e chiarimenti sulle proposte terapeutiche
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