domenica 1 agosto 2010   
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   corso internistica Riduci  

       CORSO DI MANIPOLAZIONE FASCIALE

TERZO LIVELLO   PARTE INTERNISTICA
 
Il corso si svolge:
il 24-25 aprile 2010 (dalle 8,45 del sabato alle 18,30 della domenica),
il 4-5 settembre  (dalle 8,45 del sabato alle 18,30 della domenica),
il 9-10 ottobre 2010  (dalle 8,45 del sabato alle 18,30 della domenica)
 
I docenti sono:
Stecco Luigi, fisioterapista libero professionista
Stecco Carla, medico specializzato in ortopedia e docente di anatomia presso l’università di Padova
Stecco Antonio, medico specializzando in fisiatria presso l’università di Padova.
 
La sede del corso:
Centro medico Stecco CMS
Incrocio Via Caldierino, Via Livenza; Centrale di Zuliano, Thiene, Vicenza
 
Destinatari del corso:
Il  corso è aperto a Medici e a Fisioterapisti che abbiano già frequentato il primo e secondo livello della Manipolazione Fasciale.
 Sono stati richiesti gli accreditamenti ECM per la prima, seconda e terza sessione
   
Presentazione del corso di Internistica
La Manipolazione Fasciale per le Disfunzioni Interne (MFDI) ha l’obiettivo di completare la conoscenza delle strutture fasciali e delle patologie ad esse correlate analizzando le fasce interne e la fascia superficiale. Con il primo e secondo livello il fasciaterapeuta ha acquisito gli strumenti per valutare e trattare le patologie dell’apparato muscolo scheletrico correlate ad una disfunzione della fascia profonda, ma questa impostazione escludeva dalle possibilità di trattamento le disfunzioni interne, quali il reflusso gastro-esofageo, il colon-irritabile, la stasi venosa, etc. La nostra esperienza e quella di numerosi allievi che, quasi per caso, si accorgevano di poter risolvere queste patologie grazie alla Manipolazione Fasciale, ci ha indotto a studiare meglio le fasce che potevano essere coinvolte e teorizzare un approccio più sistematico alle patologie interne. Questo corso, in maniera analoga al primo e secondo livello, cerca di fornire prima una descrizione anatomica e fisiologica delle fasce interne e della fascia superficiale per poi poter capire i meccanismi eziopatogenetici delle differenti disfunzioni. 
 
Modulo da compilare per l'iscrizione 
Per iscriversi al corso è necessario compilare la scheda sottoriportata e spedirla all’e-mail seguente:
info@fascialmanipulation.com   Se ci fossero delle difficoltà telefonare al numero: 0444 675306
 
Scheda d’iscrizione

Cognome
 
Nome
 
Professione
 
Resid, via
 
Comune
 
Cod. postale
 
Provincia
 
Data nascita
 
Com. nascita
 
IVA o CF
 
Telef. o cell.
 
e-mail
 

 
 
Indicazioni per il versamento della quota
Costo dell’intero corso di tre fine settimana:
500 € +  100 € di IVA   totale seicento euro.
 
Prima di fare il versamento si prega di telefonare al 0444 675306 per avere conferma sulla disponibilità dei posti (massimo trenta iscritti).
 
Beneficiario: Stecco Luigi, Via Piacenza, 3    36071 Arzignano, VI
Bonifico bancario:  Unicredit Banca S.p.a. via Kennedy Arzignano Vicenza
COORDINATE BANCARIE IBAN : IT 98 E 02008 60122 0000 40459168  
Causale: Iscrizione Corso Manipolazione Fasciale III Livello
 
Quando sarà  rilevato il versamento dall’estratto conto, allora si considera valida l’iscrizione.
 Informiamo che, qualora il Corso non raggiungesse il numero necessario di iscritti, sarà nostra cura darne comunicazione agli interessati, informandoli entro 15 giorni dall’inizio del Corso, rimborsando per intero la quota versata.
 Nel caso di impossibilità a frequentare il corso Vi preghiamo di inviare disdetta scritta; conseguentemente provvederemo a:
-          rimborsare per intero la quota versata se la disdetta (fa fede il timbro postale) viene spedita 30 giorni prima della data di inizio corso;
-          non rimborsare la quota versata se la disdetta viene spedita dal 30° giorno precedente l’inizio del corso.
  
Consigli per l'alloggio e piantina della sede
Segnaliamo i seguenti Hotel:
 Zanè, Hotel Kristal ****   0445 314685
Carrè, Hotel La Rua ***   0445 891077
Particolari agevolazioni sono riservate ai partecipanti al corso presso:
Albergo Belvedere ***  0445 361605, Thiene, via v. Posina, 71,
Villa Rospigliosi, C. Divin Maestro. 0445 362256, Centrale di Zugliano,
 
Per raggiungere la sede del corso si consiglia di uscire dal casello autostradale di Thiene-Schio della Valdastico (A31) e proseguire a destra per via Cappuccini in direzione del centro di Thiene. Arrivati allo stadio girare a sinistra in via Lavarone e subito dopo a destra in via Po. Proseguire per 1 km fino alla pizzeria Aurora dove trovate la via Caldierino.
 
 
 
 
Nella prima sessione si considerano le disfunzioni dei singoli organi compresi nei quattro segmenti del tronco: collo, torace, lombi e pelvi. Ogni organo ha una propria motilità garantita dall’innervazione mienterica. I gangli mienterici sono attivati dallo stiramento delle fasce interne che li contengono. Queste fasce hanno una tensione basale simile a quella delle fasce muscolari. Se le pareti del tronco sono troppo tese o troppo lasse, allora si altera anche la peristalsi interna.
In presenza di queste disfunzioni occorre ispezionare le pareti del tronco alla ricerca dei punti densificati. Questi punti vanno ricercati in base ai principi della tensostruttura: scompensi antero-posteriori, latero-laterali e trasversi.
 
Orario della prima sessione
 
Sabato
 

I° - Principi base della Manipolazione F D I
8,45-9,45
Luigi
Principi base
Contenitore contenuto
Le unità organo-fasciali
9,45-10,30
Carla
Anatomia e istologia delle fasce interne
Differenza istologica fra il peritoneo parietale e quello viscerale
II° - L’unità organo-fasciale
 
11-11,45
Antonio
Fisiologia dell’unità of
La motilità e mobilità dell’organo
La tensostruttura
11,45-12,30
Luigi
La cartella per le
disfunzioni segmentarie
La cartella per l’internistica
Le griglie palpatorie

 
Pausa pranzo

III° - Tensostrutture del collo
 
14-14,45
Antonio
Unità of del collo
Organi interni del collo. Fisiologia e disfunz.
14,45-15-15
Luigi
Tensostrutture del collo
Punti diagnostici anteriori e posteriori
Dimostrare come si palpano
15,15-15,30
Tutti
Esercitazione pratica
Reperimento dei punti diagnostici del collo
In base alla griglia, quale tensostruttura è dis?
IV° - Tensostrutture del torace
 
16-16,45
Carla
Unità of del torace
Organi interni del torace. Fisiologia e disfunz.
16,45-17,30
Luigi
Tensostrutture del torace
Punti diagnostici anteriori e posteriori
Dimostrare come si palpano
17,30-18,30
Tutti
Esercitazione pratica
Reperimento dei punti diagnostici del torace
In base alla griglia, quale tensostruttura è dis?

 
Domenica
 

I° -
 
8,45-9,30
Carla
Il dolore riflesso
Dolori riflessi nella parete del tronco
9,30-10,30
Luigi
Il sistema nv enterico
Il sistema metasimpatico
Evoluzione delle unità of
II° - Tensostrutture dei lombi
 
11-11,30
Antonio
Unità of dei lombi
Organi interni dei lombi. Fisiologia e disfunz.
11,30-12
Luigi
Tensostrutture dei lombi
Punti diagnostici anteriori e posteriori
Dimostrare come si palpano
12-12,30
Tutti
Esercitazione pratica
Reperimento dei punti diagnostici dei lombi

 
Pausa pranzo

III° - Tensostrutture della pelvi
 
14-14,45
Carla
Unità of della pelvi
Organi interni della pelvi. Fisiologia e disfunz.
14,45-15,15
Luigi
Tensostrutture della pelvi
Punti diagnostici anteriori e posteriori
Dimostrare come si palpano
15,15- 16
Tutti
Esercitazione pratica
Reperimento dei punti diagnostici del pelvi
IV° - Esercitazioni pratiche
 
16,30-17,30
Luigi
Dimostazione di un caso
Compilazione cartella e trattamento
17,30-18,30
Tutti
Indicazioni pratiche
Esercitazione fra allievi
Trattamento fra gli allievi: scelto un caso si compila la cartella e si attua il trattamento

 
 
Nella seconda sessione si studiano gli apparati e le sequenze fasciali che li accompagnano. All’interno del corpo ci sono tre sequenze fasciali:
-          la sequenza viscerale, formata dalla pleura e peritoneo, che si collega all’apparato respiratorio e digerente, entrambi derivati dall’endoderma;
-          la sequenza vascolare, formata dalle fasce prevertebrali e retroperitoneali, che si collega all’apparato cardiocircolatorio e urogenitale, entrambi derivati dal mesoderma;
-          la sequenza ghiandolare, formata dalle fasce e capsule derivate dal setto trasverso, che si collega all’apparato endocrino ed emopoietico, in parte derivati dall’ectoderma.
La manipolazione agisce sulle disfunzioni degli apparati manipolando i punti delle tensostrutture del tronco e i punti tensori delle estremità.
 
Orario seconda sessione
 
Sabato

8,45 - 9,45
Luigi
 
Principi base
Le sequenze interne
Le sequenze fasciali interne e gli apparati
Struttura delle sequenze apparato-fasciali
9,45-10,30
Carla
Il dolore riflesso distale
Il dolore lungo gli arti
Azione della reflessoterapia
Coffee Break
 
11- 12,30
Luigi
Bioingegneria
Cartella clinica
Come si procede nel trattamento delle disfunzioni degli apparati

 
Pausa pranzo

14-14,45
Antonio
Sequenza vascolare
Apparato cardiocircolatorio
Apparato urogenitale
14,45-15,30
Luigi
Tensostrutture e tensori antero-posteriori
Punti locali e tensori delle estremità (teoria)
 
15,30-16
Tutti
Pratica
In ogni gruppo si compila la griglia per definire l’eventuale alterazione dei tensori AP
Coffee Break
 
16,30-17,15
Carla
Sequenza ghiandolare
Apparato endocrino
Apparato emopoietico
17,15-18
Luigi
Tensostrutture e tensori obliqui
Punti locali e tensori delle estremità (teoria)
Dimostrare su un allievo il trattamento
18-18,30
Tutti
Pratica
In ogni gruppo si compila la griglia per definire l’eventuale alterazione dei tensori OB

 
Domenica

8,30-9,15
Antonio
Sequenza Viscerale
Apparato respiratorio
Apparato digerente
9,15-10
 
Luigi
Tensostrutture e tensori latero-laterali
 Punti locali e tensori delle estremità (teoria)
Dimostrare su un allievo il trattamento
10-10,30
Tutti
Pratica
In ogni gruppo si compila la griglia per definire l’eventuale alterazione dei tensori LL
Coffee Break
 
11-12,30
Luigi
Le sequenze e i sisteni neuro-vegetativi
Evoluzione delle sequenze interne e dei tre sistemi neurovegetativi

 
Pausa pranzo

14-15
Luigi
Dimostrazione pratica su un caso clinico
Il docente mostra come procedere per il trattamento di una disfunzione globale
15-16
Tutti
Esercitazione pratica
In ogni gruppo si sceglie un caso clinico, si compila la cartella, e si esegue il trattamento
Coffee Break
 
16,30-17,30
Tutti
Tavola rotonda
Il docente esamina alcune cartelle e verifica se il procedimento è stato corretto. Domande
17,30-18
Antonio
Carla
Ricerche sulla Manipolazione fasciale per le disfunzioni interne
Ricerche fatte sul reflusso gastro-esofageo e sul rapporto fra lombalgia e stipsi

 
 
 
Nella terza sessione si analizzano i sistemi: sistema cutaneo, termoregolatore, neurovegetativo, sensoriale e immunitario. Questi sistemi provvedono a salvaguardare l’integrità e l’individualità di ogni corpo rispetto all’ambiente esterno. Essi hanno nella fascia superficiale il loro punto di riferimento che li sincronizza. La metodica ora non utilizza più una pressione profonda per manipolare le fasce muscolari, ma mobilizza l’ipoderma con l’intento di migliorare lo scorrimento fra le lamine che compongono la fascia superficiale. In questa fascia troviamo i vasi superficiali, i linfonodi superficiali, alcuni recettori cutanei, gli adipociti necessari alla termoregolazione.
Le disfunzioni sistemiche in genere sono multifattoriali, cioè coinvolgono più sistemi; ad esempio una dermatite si manifesta nella cute, ma nella sua eziopatogenesi possiamo trovare anche la microcircolazione superficiale, il sistema vegetativo, il sistema linfatico ed immunitario.
Anche in queste disfunzioni sistemiche il fasciaterapeuta difficilmente riesce a risalire al sistema che è maggiormente coinvolto; ma lui con le sue mani palpa la fascia superficiale nei quadranti alla ricerca delle zone meno scorrevoli che spesso sono quelle responsabili della disfunzione di uno o più sistemi.
 
Orario terza sessione
 
Sabato

8,45 - 9,45
Luigi
Principi base
I sistemi e la fascia superficiale
9,45-10,30
Carla
Anatomia della fascia superficiale
Istologia della fascia superficiale
Anatomia della fascia superficiale
Coffee Break
 
11- 12,30
Luigi
Cartella per il trattamento dei sistemi
Come si procede nel trattamento delle disfunzioni dei sistemi

 
Pausa pranzo

14-14,45
Antonio
Sistema linfatico-immunitario   SLI
Linfonodi e vasi linfatici
Disfunzioni SLI
14,45-15,30
Luigi
Linee guida per il trattamento
Trattamento dei quadranti prossimali e di quelli distali
15,30-16
Tutti
Trattamento
Manipolazione dei quadranti prossimali e mobilizzazione di quelli distali
Coffee Break
 
16,30-17,15
Carla
Sistema cutaneo –termoregolatore   SCT
Componenti del sistema cutaneo e del sistema termoregolatore e loro disfunzioni
17,15-18
Luigi
Pelle zona di confine fra l’interno e l’esterno
Come riportare armonia fra i cambiamenti esterni e le funzioni interne
18-18,30
Tutti
Trattamento
Manipolazione della tensostruttura del tronco e dei quadranti distali

 
Domenica

8,30-9,15
Antonio
Sistema adiposo metabolico     SAM
Organi preposti al metabolismo; l’adipe come riserva energetica.
9,15-10
 
Luigi
Trattamento degli eccessi e dei difetti
Ricreare l’omeostasi fra l’anabolismo e il catabolismo (ipercolesterolemia, aciduria, ….)
10-10,30
Tutti
Pratica su una disfunzione
In ogni gruppo si compila la griglia per definire l’eventuale alterazione del SAM
Coffee Break
 
11-12,30
Luigi
I sistemi e il sistena neuro-vegetativo
Evoluzione del sistema vegetativo con lo sviluppo della termoregolazione

 
Pausa pranzo

14-14,45
Carla
Il sistema nervoso centrale SNC
Organi di senso del capo e SMAS
Disfunzioni degli organi di senso
14,45-15,30
Luigi
Linee guida per il trattamento
Trattamento dei quadranti locali e dei tensori distali
15,30-16
Tutti
Trattamento
Manipolazione dei quadranti prossimali e dei tensori distali
Coffee Break
 
16,30-17
Luigi
Questionario per crediti ECM
Questionari e indice di gradimento dell’evento formativo
17-18
Tutti
Discussione
Risposte ai questionari e chiarimenti sulle proposte terapeutiche

 
 

 

     
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